Bollo auto e moto storiche: capire di più, per pagare di meno

L’art. 63 della Legge 342/2000 ha introdotto importanti novità in materia fiscale per i veicoli ultratrentennali. In particolare, per quanto riguarda la tassa di possesso (il bollo), la Legge prevede la conversione a tassa di circolazione forfettaria, da pagarsi solo nel caso in cui il veicolo sia effettivamente messo in circolazione su strada.
La stessa Legge - che si applica solamente ad auto e moto, escludendo autocarri, motocarri e ciclomotori - dice altresì che il beneficio si estende “agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni”, individuati “con propria determinazione” dall’ ASI e dall’FMI.
Fondamentale dunque nel testo di Legge è il concetto di determinazione che nel corso degli anni è stato esplicitato in forme estremamente discordanti dai due enti indicati dall’art. 63.
Infatti, se da un lato l’FMI rilascia correttamente una lista di motoveicoli comunicata annualmente alle regioni, l’ASI al contrario rende la questione molto più complessa, fornendo una definizione delle caratteristiche tecniche che un veicolo deve possedere - le stesse indicate all’art. 60 del Codice della Strada includendo contemporaneamente ulteriori requisiti che nella loro formulazione lasciano diverse perplessità.

Come molti appassionati già sapranno, la discordante attuazione della Legge adottata dai due enti e in particolare l’interpretazione di comodo data dall’ASI, ha creato negli anni notevoli problemi. Di fatto, nonostante la determinazione a cui fa riferimento l’articolo 63 sia una disposizione di carattere generale, molte regioni italiane continuano illegittimamente a richiedere l’iscrizione ad uno dei due registri per poter accedere ai benefici di legge.
Per fare chiarezza in questa situazione caotica e permettere agli appassionati di essere trattati con l’equità che la legge e le istituzioni devono al contribuente, RIVS ha ritenuto essenziale fornire un breve ma completo “manuale di sopravvivenza” per l’appassionato/contribuente che non voglia piegarsi al duopolio ASI/FMI.
A tal fine segnaliamo che, laddove le certificazioni RIVS non siano riconosciute, è dunque possibile procedere in tre modi:

a. Presentando un interpello
b. Attraverso la presentazione di una autocertificazione
c. Pagare l’intera quota del bollo

Nel caso decidiate procedere con interpello o autocertificazione, è importante sapere che tale procedura non vi dà la certezza di poter accedere ai benefici di legge: potrebbe pervenirvi, anche a qualche anno di distanza, una richiesta di integrazione per la quota non pagata con eventuale mora aggiuntiva.
In questo secondo caso, la strada da intraprendere è quella del ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di competenza. Moltissime sono state le sentenze favorevoli alla interpretazione data dal RIVS (vedi alla sezione “leggi e sentenze”).
Per chi decidesse di proseguire per questa strada, l’invito è quello di tenerci aggiornati sugli esiti, scrivendo all’indirizzo infotributi@rivs.it.

Sempre allo stesso indirizzo sarà possibile per gli associati RIVS usufruire di un servizio di consulenza gratuita e richiedere informazioni in merito al bollo auto e alle altre agevolazioni per i veicoli storici.

Che cos’è l’interpello?

L'articolo 11 della Legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente) disciplina l'istituto del diritto di interpello che consiste nella possibilità, concessa al contribuente, di inoltrare alla Pubblica Amministrazione “circostanziate e specifiche istanze concernenti l'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali, qualora vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni stesse”. Nella sostanza la Legge consente di esprimere i propri dubbi in relazione alla possibilità di un Ente Pubblico di chiederci del denaro.
Nella Tabella sottostante è possibile scaricare i moduli necessari per presentare un interpello alla propria nell’ottica di una applicazione più corretta della Legge 342/2000. L’interpello può essere accettato o respinto entro 120 giorni, scaduto tale termine la Legge prevede che l’istanza del contribuente sia da ritenersi accettata.
In ciascun caso è possibile proseguire con l’invio dell’autocertificazione. Ovviamente se quest’ultima fosse presentata a seguito di parere contrario relativamente all’interpello, le possibilità di successo diminuirebbero drasticamente.
Attenzione: nel caso la Regione accolga la richiesta, è importante che ci trasmettiate tutta la documentazione, per poter agevolare simili richieste future da parte di altri soci della vostra regione. In caso di risposta negativa, potete comunque inviare la documentazione a infotributi@rivs.it.

Che cos’è l’autocertificazione?

L’autocertificazione, o per meglio dire la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà , è un documento utile a dimostrare che il proprio veicolo possiede le caratteristiche tecniche richieste dal regolamento tecnico ASI. Disciplinata dagli artt. 47-48-49 D.P.R. 445/2000 e modificata dall’art. 15 della Legge 183/2011 (Legge di stabilità), è attualmente l’unico documento valido per dimostrare per il proprio veicolo il possesso delle caratteristiche individuate dal Regolamento Tecnico Nazionale ASI al fine di determinare la rilevanza storica e collezionistica delle auto e delle moto ultraventennali.
L’autocertificazione può essere utilizzata anche per i motocicli per dimostrare che il proprio veicolo rientra nella lista annuale redatta dalla FMI.
E’ sempre opportuno allegare alla autocertificazione una copia del proprio Certificato di Storicità RIVS e della propria tessera associativa RIVS in corso di validità, a dimostrazione ulteriore dell’interesse storico e collezionistico del proprio veicolo e della volontà del proprietario di conservare e utilizzare il veicolo come tale.

Pagamento del bollo nella tua regione

APPLICAZIONE ART.63 342/2000
AUTOMATICO/AUTOCERTIFICAZIONE
CERTIFICATO RIVS

 

 

 

REGIONE  AUTO   MOTO  NOTE
ABRUZZO  € 31,24  € 12,50 nessuna legislazione regionale
Modulistica: Regione Abruzzo
La regione Abruzzo applica alla lettera l’art.63 della l.342/2000, richiedendo l’iscrizione ad un club federato asi o FMI per concedere i benefici di legge ai veicoli ultraventennali. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della regione Abruzzo
E' comunque possibile tentare la via dell’autocertificazione, seguendo le istruzioni e gli appositi moduli che è possibile scaricare ai seguenti link:
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
BASILICATA  € 25,82  € 10,33 Solo asi e fmi, richiesta iscrizione in mancanza di determinazione ASI o FMI (l.r. 1/2004)
Modulistica: Regione Basilicata
Per la Regione Basilicata vale la legge di riferimento l.r. 1/2004, la quale all’art. 3.1 dispone che: Per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico l'agevolazione prevista dall'art. 63, commi 1 e 2 della L. 21.11.2000, n. 342 è subordinata, in carenza degli elenchi di cui allo stesso articolo 63, al possesso di idonea certificazione dell'Automobilclub Storico Italiano (A.S.I.) e, per i motoveicoli, anche della Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.). Pertanto la Basilicata richiede una certificazione rilasciata dai due enti al fine di concedere i benefici fiscali previsti. In realtà gli elenchi sono forniti dall’FMI, mentre per l’asi la determinazione è il proprio Regolamento Tecnico Nazionale. E’ quindi possibile tentare la via dell’autocertificazione, seguendo le istruzioni e gli appositi moduli che è possibile scaricare ai seguenti link:
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
CALABRIA  € 30,00  € 13,00 Nessuna legislazione regionale
Modulistica: Regione Calabria
La Regione Calabria, in attesa dell’emanazione del TU sulla fiscalità regionale, richiede la certificazione asi/FMI per la concessione dei benefici fiscali previsti per i veicoli di età compresa tra i 20 e 29 anni dalla data di prima immatricolazione. Tale beneficio sembra però esteso, stando alle informazioni diramate dalla regione, anche ai veicoli iscritti all’art.60 C. d. S., cosa che configura una interpretazione estensiva del dettato di legge. E’ comunque possibile tentare la via dell’autocertificazione, seguendo le istruzioni e gli appositi moduli che è possibile scaricare ai seguenti link:
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
CAMPANIA  € 31,24  € 12,50 Ammette autocertificazioni (art 46 l.r. 2-3 / 2010)
Modulistica: Campania
La Regione Campania ha ammesso la pratica delle autocertificazioni per l’accesso ai benefici previsti dall’art.63 della l.342/2000. L’art. 46 della l.r. 2-3/2010 afferma testualmente che “i cittadini residenti in regione Campania possessori di auto e moto ultraventennali ricomprese negli elenchi pubblicati dal Ministero delle finanze, ai sensi dell’articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n.342 (Misure in materia fiscale), possono produrre autocertificazione di possesso dei requisiti di autenticità”. La Regione Campania fa però riferimento agli elenchi pubblicati dal Ministero delle Finanze, e non direttamente all’art. 63 della l.342/2000. Tale riferimento non è comunque motivato, e pertanto pare che la procedura di autocertificazione sia comunque la strada più corretta per procedere.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
EMILIA ROMAGNA  € 25,82  € 10,33 Riconsociuti gli enti di cui all'art.60 del CDS (l.r. 15/2012)
Modulistica: Emilia Romagna
La regione ha adottato una normativa in materia che estende i benefici fiscali anche ai veicoli certificati dagli enti di cui all’art. 60 del Codice della Strada. Tuttavia tale norma è già stata giudicata illegittima dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale. E’ quindi possibile tentare la strada della autocertificazione, considerando inapplicabile la normativa regionale in materia.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
FRIULI VENEZIA GIULIA  € 25,82  € 10,33 nessuna legislazione regionale
Modulistica: Friuli Venezia Giulia
LAZIO  € 25,82  € 10,33 Nessuna legislazione regionale
Modulistica: Lazio
La Regione Lazio richiede la certificazione asi/FMI per la concessione dei benefici fiscali previsti per i veicoli di età compresa tra i 20 e 29 anni dalla data di prima immatricolazione. E’ comunque possibile tentare la via dell’autocertificazione, seguendo le istruzioni e gli appositi moduli che è possibile scaricare ai seguenti link:
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
LIGURIA  € 25,82  € 10,33 solo asi e fmi, richiesta iscrizione (applicazione restrittiva l.342/2000 l.r. 2/2006)
Modulistica: Liguria
In Liguria l’applicazione dell’art.63 della legge 342/2000 è disciplinato da un’apposita legge regionale, e precisamente dall’art.27 l.r.2/2006, la quale prevede espressamente l’iscrizione ad asi/FMI. E’ comunque possibile tentare la via dell’autocertificazione, seguendo le istruzioni e gli appositi moduli che è possibile scaricare ai seguenti link: Nota curiosa: la Regione Liguria, in una precedente legge (la l.r. 3/2005, successivamente abrogata per mano della Corte Costituzionale tramite la sentenza 455/2005) aveva aperto alla disciplina dell’autocertificazione. La sopraggiunga abrogazione, dovuta a motivi più formali che sostanziali, ha di fatto bloccato la pratica dell’autocertificazione nella Regione, e la successiva legge (la già citata l.r.2/2006) ha reintrodotto l’obbligo di iscrizione alle associazioni asi/FMI. Tale atto pare in ogni caso un’interpretazione alquanto bizzarra dell’art.63 l.342/2000, essendo la determinazione (come sottolineato da più parti) una disposizione di carattere generale e non particolare. Tale legge contrasta quindi quanto dettato dalla Corte Costituzionale nella sua sentenza (secondo cui le Regioni hanno potere di riscossione ma non di interpretazione della legge), fornendo una interpretazione restrittiva, che però (stranamente!) non è ancora stata contestata da nessuno.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
LOMBARDIA  € 30,00  € 20,00 esenzione automatica al compimento del 20° anno
Modulistica: Lombardia
La regione Lombardia, per gli autoveicoli ed i motoveicoli ultraventennali, ad uso non professionale, destinati esclusivamente al trasporto di persone, secondo le caratteristiche tecniche annotate nella carta di circolazione, prevede solo il pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione nelle seguenti misure fisse: - Euro 30,00 per gli autoveicoli - Euro 20,00 per i motoveicoli. Sono considerati ultraventennali gli autoveicoli ed i motoveicoli che nel corso dell'anno compiono venti anni dalla data della costruzione. La regione Lombardia, stante l’ambiguità della norma, con l’art.48 della l.r. 10/2003 ha quindi esteso indistintamente a tutti i veicoli ultraventennali i benefici previsti originariamente per i soli veicoli ultratrentennali. Non è quindi necessario presentare il modulo di autocertificazione.
MARCHE  € 27,88  € 11,15 nessuna legislazione regionale
Modulistica: Marche
La Regione Marche ha specificato la propria segnalazione con un’apposita Delibera di Giunta Regionale (592/2009). In tale delibera si specifica che per i motoveicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni dalla data di prima immatricolazione fa fede la determinazione FMI: se il veicolo compare nella lista emanata annualmente dalla Federazione, i benefici di legge vengono accordati automaticamente. Per gli autoveicoli (e per i motoveicoli che non compaiono nella lista FMI) invece il discorso è opposto: stante l’assenza di una simile determinazione asi vengono accolte solo le richieste provenienti dai veicoli iscritti a suddetta associazione. Tuttavia tale interpretazione è scorretta rispetto a quanto sancito di recente dalla Corte di Cassazione: non avendo disposto una normativa regionale, le autocertificazioni devono essere accettate dall’amministrazione.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
MOLISE  € 28,00  € 11,00 riconosciuti gli enti di cui all'art.60 del CDS (DGR 1141/2007)
Modulistica: Molise
La legislazione del Molise in materia è molto complessa e, per un riferimento dettagliato, rimandiamo a quanto riportato sul portale della Regione.
Riassumendo, secondo quanto riportato dal sito, hanno diritto all’esenzione, oltre agli iscritti ASI ed FMI, anche i soggetti in possesso di un certificato di storicità di un registro storico appositamente istituito da una casa costruttrice e con sede in Italia. Tuttavia non è esclusa la validità dell’autocertificazione, vista anche l’illegittima sovrapposizione che di fatto viene a generarsi tra art. 63 della L.342/2000 e art. 60 del Codice della Strada, già giudicata incostituzionale dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
PIEMONTE  € 30,00  € 20,00 Riconosciute le certificazioni speciali RIVS
Agevolazioni fiscali: Piemonte

Con Delibera della Giunta Regionale n. 15-307 del 12 luglio 2010, il RIVS - Registro Italiano Veicoli Storici - è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte quale Ente autorizzato al controllo dei requisiti di auto e moto con età compresa tra i 20 e i 30 anni dalla data di costruzione. A seguito di tale controllo i Commissari Esaminatori designati dal RIVS rilasceranno al proprietario del veicolo una “Certificazione Speciale”, garantendo al veicolo l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla legge.
I residenti nella Regione Piemonte che intendessero ottenere la “Certificazione Speciale Piemonte” per il proprio veicolo possono rivolgersi ai Commissari Esaminatori per fissare un appuntamento.

Per altre info Agevolazioni fiscali Piemonte
PUGLIA  € 30,00  € 20,00 Legislazione particolare (L.r. 45/2012)
Modulistica: Puglia
La regione ha adottato una normativa in materia che estende i benefici fiscali anche ai veicoli certificati dagli enti di cui all’art. 60 del Codice della Strada oltre che all’AIAC. Tuttavia tale norma è già stata giudicata illegittima dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale, mancando nella normativa il collegamento alla determinazione prevista dall’art. 63 della L.342/2000. E’ quindi possibile tentare la strada della autocertificazione, considerando inapplicabile la normativa regionale in materia.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
TOSCANA  € 63,00  € 26,25 esenzione automatica al compimento del 20° anno (tassa di possesso forfettaria)
Modulistica: Toscana
Per la Regione Toscana non si applica l’art. 63 della legge 342/2000. La conversione da tassa di possesso a tassa di circolazione avviene automaticamente a partire dal compimento, per il veicolo, dei 20 anni dalla data di prima immatricolazione. La legge che disciplina la riscossione della tassa automobilistica in materia di auto storiche è la l.r. 43/2002. Per informazioni più dettagliate visitare il sito della Regione Toscana.
SARDEGNA  € 25,82  € 10,33 Agenzia delle Entrate: prassi di riscossione ammette autocertificazioni per motoveicoli
Modulistica: Sardegna
SICILIA  € 25,82  € 10,33 Agenzia delle Entrate: prassi di riscossione ammette autocertificazioni per motoveicoli
Modulistica: Sicilia
UMBRIA  € 25,82  € 10,33 Riconosciute le certificazioni speciali RIVS
Agevolazioni fiscali : Umbria
Con la Delibera della Giunta Regionale (n. 903 del 23 luglio 2012), la Regione Umbria ha riconosciuto ufficialmente il RIVS, inserendo il Registro tra gli enti abilitati ad emettere attestati di storicità al fine di individuare i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico cui spetta per legge la conversione della tassa di possesso in tassa di circolazione, come stabilito dall’art. 63 della l.342 del 2000. Gli appassionati in possesso della “certificazione speciale” potranno quindi avere accesso alla conversione della tassa di possesso in tassa di circolazione.
Per maggiori informazioni Agevolazioni fiscali Umbria
TRENTO  € 26,00  € 10,00 riconsociuti gli enti di cui all'art.60 del CDS
Modulistica: Trento
La provincia ha adottato una normativa in materia che estende i benefici fiscali anche ai veicoli certificati dagli enti di cui all’art. 60 del Codice della Strada. Tuttavia tale norma è già stata giudicata illegittima dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale. E’ quindi possibile tentare la strada della autocertificazione, considerando inapplicabile la normativa regionale in materia.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
BOLZANO  € 30,00  € 20,00 riconosciuti gli enti di cui all'art.60 del CDS
Modulistica: Bolzano
La provincia ha adottato una normativa in materia che estende i benefici fiscali anche ai veicoli certificati dagli enti di cui all’art. 60 del Codice della Strada. Tuttavia tale norma è già stata giudicata illegittima dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale. E’ quindi possibile tentare la strada della autocertificazione, considerando inapplicabile la normativa regionale in materia.
Istanza di interpello
Autocertificazione autovetture
Autocertificazione motoveicoli
VALLE D'AOSTA  € 25,82  € 10,33 nessuna legislazione regionale
Modulistica: Valle D'Aosta
VENETO  € 28,40  € 11,36 riconosciuti gli enti di cui all'art.60 del CDS (L.R. 3/2013)
Modulistica: Veneto
La regione ha adottato una normativa in materia che estende i benefici fiscali anche ai veicoli certificati dagli enti di cui all’art. 60 del Codice della Strada. Tuttavia tale norma è già stata giudicata illegittima dalla sentenza n.455/2005 della Corte Costituzionale. E’ quindi possibile tentare la strada della autocertificazione, considerando inapplicabile la normativa regionale in materia.
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