Bollo auto storiche: lo strano caso della Lombardia | RIVS

Negli ultimi tempi gli appassionati stanno accogliendo con favore le notizie provenienti da alcune Regioni italiane che, consce dei potenziali danni derivanti da una applicazione cieca della legge di stabilità, stanno reintroducendo, con propria azione normativa, il bollo ridotto per le auto ultraventennali. 

Tra le diverse situazioni, merita un’analisi a parte il caso del tutto particolare della Regione Lombardia, una tra le prime amministrazioni ad essersi attivata per studiare una soluzione al problema. 
Come noto, prima dell’avvento della Legge di Stabilità 2015, la Regione Lombardia concedeva indistintamente a tutti i veicoli ultraventennali, purché utilizzati a scopi non professionali, il pagamento ridotto della tassa automobilistica (art. 48 l.r. 10/2003), garantendo inoltre l’esenzione totale ai veicoli iscritti agli enti identificati dall’art. 60 del Codice della Strada. 
Ora, a oltre un mese dall’entrata in vigore della Legge statale e dopo il rincorrersi di voci contrastanti, apprendiamo finalmente dal portale web della Regione che l’Amministrazione Lombarda ha scelto la propria via per affrontare l’argomento, ma è una interpretazione che ci lascia quanto meno perplessi. Secondo quanto riportato dal sito della Regione, infatti, dei diritti prima estesi a tutti i veicoli ventennali, si sarebbe salvata soltanto l’esenzione totale  riservata esclusivamente ai veicoli in possesso dell’iscrizione ad ASI, FMI e ai registri storici Lancia, Fiat e Alfa Romeo.

Un’interpretazione particolare dicevamo, che, come nostra abitudine, abbiamo voluto approfondire, poco convinti delle recenti misure legislative adottate. E, possiamo dirlo, ne è valsa la pena. 
Secondo il documento attuativo delle nuove disposizioni, redatto dall’Assessore Garavaglia e adottato mediante la Delibera di Giunta n. 3103 del 31 gennaio 2015, la Legge di Stabilità 2015 avrebbe automaticamente abrogato l’art. 48 della legge regionale, ma non tutto: il comma 4, quello che salva le disposizioni a favore dei veicoli iscritti nei Registri dell’Articolo 60 del Codice della Strada, sarebbe resistito. Come questo sia potuto succedere, ovviamente, la DGR non lo spiega. 

Ora, chi avesse un po’ di pazienza nel leggere il testo dell’art. 48, scoprirebbe una cosa davvero interessante: l’intero articolo non fa alcun riferimento alla normativa nazionale ora abrogata (i famigerati commi 2 e 3 dell’art. 63 L.342/2000), da cui è totalmente indipendente. Per cui, delle due l’una: dopo il terremoto della Legge di Stabilità, o l’intero articolo 48 si è salvato integralmente, oppure è interamente decaduto. Noi propendiamo per la prima ipotesi.

E la Delibera di Giunta? Non preoccupatevi, una Delibera di Giunta non ha la forza per abrogare una Legge Regionale.   

E quindi, che fare? La nostra opinione è che al 31 gennaio 2015, e fino all’emanazione di una nuova legge regionale che sostituisca o cassi in toto la Legge del 2003, le disposizioni che prevedevano la riduzione della tassa automobilistica per tutti i veicoli ultraventennali siano da ritenersi ancora pienamente valide, per cui tutti i veicoli ultraventennali con scadenza del bollo al 31 gennaio 2015 hanno diritto al pagamento del bollo ridotto

Ovviamente, visto che la Giunta Regionale ha deciso di adottare un orientamento di diverso tipo - sarebbe interessante capire da chi così imbeccata e mal consigliata , ma qui rischiamo di diventare troppo maliziosi - chi volesse procedere al pagamento del bollo ridotto anche senza essere in possesso di uno dei certificati indicati, non troverebbe di certo le porte spalancate. Anche per questo abbiamo redatto un testo di interpello, scaricabile, da presentare alla Regione per far valere i propri diritti. Nella speranza che, nel frattempo, l’amministrazione capisca l’errore commesso, e si orienti verso una legislazione più equa come già accade in altre regioni

Per scaricare l’interpello clicca qui

Delibera di Giunta 3103/2015 

Comunicazione Assessore Garavaglia 

 
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