Bollo veicoli ultraventennali: regna il caos tra Stato e Regioni | RIVS

CHE FANNO LE REGIONI?

Tanta confusione e poche certezze. E’ questo il bollettino, tipicamente italiano, dei primi giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015, che come noto ha disposto l’abrogazione dei benefici fiscali per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni.

La confusione nasce dal fatto che in alcune Regioni il testo dell’art. 63 della L.342/2000 era integrato da normative regionali che ad oggi, al contrario del testo a cui si riferiscono, sono ancora in vigore. Per questo motivo la situazione attualmente è incerta in Basilicata, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e Veneto, oltre che le province autonome di Trento e Bolzano. D’altro canto Emilia Romagna, Liguria e Umbria si sono immediatamente adeguate, annullando le normative regionali e aggiornando le informazioni on-line.

Una situazione complessa che si esemplifica molto bene con i casi del Piemonte, dove il pagamento del bollo è stato sospeso fino al 31 gennaio, e della Regione Lombardia, che sembra intenzionata a studiare una propria normativa per mantenere intatti i benefici fiscali per i veicoli ventennali.

Il RIVS si sta muovendo per capire le intenzioni delle amministrazioni regionali indecise, allo stato attuale è difficile dire cosa succederà. Le Regioni difatti hanno – almeno teoricamente – un margine di intervento molto limitato in materia di tassa automobilistica (che rimane un tributo statale) e pensare che normative interpretative di una legge abrogata possano restare in piedi ci sembra quantomeno un azzardo logico, prima ancora che giuridico. Tuttavia le esperienze di questi ultimi quindici anni ci inducono ad essere cauti.

I BENEFICI ACQUISITI

Malgrado questa situazione d’incertezza una specificazione è doverosa e riguarda i cosiddetti “benefici acquisiti”, per cui alcuni sostengono che, non applicandosi retroattivamente la norma, i veicoli ventennali che negli anni hanno ottenuto le certificazioni necessarie dovrebbero mantenere i benefici anche per gli anni successivi. Purtroppo, nulla di tutto ciò è vero: le certificazioni, semplicemente, avevano valore per merito di una legge che ora non esiste più, e hanno avuto valore fino al 31 dicembre 2014. Pertanto un veicolo di 27 anni che fino all’anno passato godeva dell’agevolazione, da quest’anno dovrà pagare il bollo per intero.

E LE ASSICURAZIONI?

Chiudiamo ribadendo quanto già scritto in altre occasioni: purtroppo la disinformazione in questi casi è tanta, così come la paura di perdere tutte le agevolazioni, perciò va sottolineato con forza che la Legge non va in alcun modo a toccare le agevolazioni assicurative.
In attesa di ulteriori novità aggrappiamoci a questo e alla speranza, ventilata da alcuni organi di stampa, che il Parlamento riveda la posizione assunta, magari evitando tutte le distorsioni delle precedenti leggi (e di quella attuale), e applicando una normativa seria e unica per tutti gli appassionati.

 

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